l'identità di clio - n. 4 di Giugno 2020

Fondato nel 2016, il nostro periodico online si è posto come obiettivo quello di offrire uno spazio dedicato alla storia senza nessuna preclusione mentale e culturale. Storia nella più ampia accezione del termine: esperienze diverse quali quelle antropologiche, storiche e geografiche convergono in un
percorso coinvolgente ma rigoroso. Letture, idee e racconti costituiscono così la trama intorno alla quale si costruisce un percorso di informazione e interazione con chi ama prendere parte a nuovi dibattiti e approfondire aree tematiche differenti.

> il personaggio

> approfondimenti

Alla violenza contro persone e cose - che, per fortuna, non cancella il valore della reazione pacifica di molte manifestazioni - stanno aggiungendosi abbattimenti di statue e monumenti, deturpazione di immagini e simboli della storia americana ed europea. Vengono ritirati dal mercato cinematografico film considerati razzisti come “Via col vento”.
Se è vero che nell’America degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento la mancanza di case e di viveri, la promiscuità, le disastrose condizioni igienico-sanitarie, spingono i poveri bianchi a rivolgere la loro ira contro i poveri neri, quello che sta accadendo oggi, dopo il brutale omicidio di George Floyd, è qualcosa di diverso. Le ribellioni esulano infatti dal prevedibile copione dello scontro tra settori marginali della società: a insorgere adesso è un’intera classe sociale, a prescindere dalla razza, accomunata da processi di mobilità sociale discendente della popolazione, da abitazioni degradate e fatiscenti, da disoccupazione, fame e mancanza di diritti.
Da schiavista a predicatore e attivista per i diritti dei neri. A John Newton è sopravvissuta più di ogni cosa la sua “Amazing grace”, inno alla vita da uomo libero. A scriverla fu il pastore anglicano John Newton nel periodo in cui era approdato a una vita in cui probabilmente aveva imparato ad amare, mettendosi nei panni delle persone che, una volta, trasportava come schiavi. Non dev'essere stata un'esistenza facile, la sua. Orfano di madre a 6 anni si imbarcò a soli 11 anni, insieme al padre, per affrontare una vita di mare rude e priva di tenerezze. Fece carriera: e a diciott'anni aveva già la sua posizione come proprietario di schiavi e di una piantagione di Jamaica. Ma, ancora una volta, il richiamo del mare fu più forte: prima a servizio di un mercante non autorizzato, poi continuando a espandersi da solo, sempre in questo macabro traffico di schiavi. Le riflessioni di John Newton non sono lineari. La sua è una coscienza che matura nel tempo, andando avanti e tornando indietro. E se all'inizio abbraccia un provocatorio ateismo, attinge alla preghiera nei momenti di difficoltà o di malattia. Prega anche perché il Signore lo metta in una via diversa da quella del commercio di uomini, ma continua a guadagnarsi da vivere in questo modo. Fu l'avvicinamento alla spiritualità, la malattia o il disgusto per quella vita a invertire la rotta del negriero?

Le ultime parole di un dago

Non erano nere, le vittime, ma siciliane. Di Cefalù: i tre fratelli Giuseppe Joe Defatta, Francesco (Frank) Defatta, Pasquale (Charles) Defatta e poi Rosario Fiduccia e Giovanni Cirami. Nessuno di loro era una stinco di santo, sia chiaro. E il ferimento del dottore fu un'azione che convinse i cittadini di Tallulah della volontà di uccidere di quel gruppo rissoso di siciliani. Siciliani: dago. Così erano chiamati.

Cu afferra ‘u turcu è suo

Nel corso dell’età moderna, tra i secoli XVI e XIX, la schiavitù è stata una delle grandi fonti di ricchezza. A fare da cornice di questo articolo è la Sicilia, punto strategico della politica mediterranea della monarchia spagnola e antemuraglia dell’impero nella lotta contro l’infedele turco, che, a partire da XV secolo con la presa di Costantinopoli (1453), si affacciò sul Mediterraneo. Il Mare Nostrum dal XVI secolo divenne non solo una frontiera liquida, caratterizzata dalla sua mobilità, ma anche una vera e propria polveriera, fatta di incursioni navali, schiavi e corsari barbareschi che si fronteggiavano continuamente con la dinastia asburgica.

La consulta di Palermo

Aumentare i canali di partecipazione con le istituzioni per una città a misura di tutti, nessuno escluso. L’esperienza della consulta delle culture di Palermo è esempio di partecipazione politica delle comunità e luogo di scambio e contaminazione interculturale. Composta da 21 membri eletti ogni cinque anni, è l’organo rappresentativo dei cittadini immigrati, comunitari, extracomunitari ed apolidi regolarmente residenti nel territorio comunale, che così concorrono alla vita dell’amministrazione locale con funzione consultiva e propositiva nell’interesse dell’intera popolazione.  

Nigeria-Palermo sola andata

“Le donne di Benin City” è composta da volontarie e volontari nigeriani e italiani. Il suo scopo è  liberare le ragazze dai propri aguzzini, restituendo loro la propria dignità perduta, allontanandole dagli individui che le hanno costrette alla prostituzione. Rompere questa catena della violenza non è facile.

> l'editoria non si ferma | il 10 luglio, la presentazione all'orto botanico di palermo

Alberi di Palermo. Guida al riconoscimento | a cura di Rosario Schicchi e Manlio Speciale


Questo libro costituisce un valido e utile strumento per tutti coloro che desiderano riconoscere la multiforme e complessa compo-nente vegetale legnosa presente nei parchi, nei giardini e nelle strade di Palermo, la città che esprime la più elevata diversità di specie ornamentali sia in Sicilia che in Italia. Il nostro legame con le piante è senza dubbio ancestrale e difficilmente rimaniamo indifferenti di fronte alla loro bellezza e alla straordinaria varietà di forme e colori di foglie, fiori e frutti. Ma nelle città di oggi, oltre che decorativa, questa flora può anche definirsi “strutturale” proprio per lo stretto rapporto intrinseco che la pianta, il verde, riesce ad instaurare con la persona, il cittadino. “Alberi di Palermo” riporta più di 150 specie arboree e arbustive corredate da una dettagliata scheda descrittiva e da un cospicuo numero di immagini relative agli stadi fenologici più salienti e significativi, che consentono al lettore di confrontare le specie osservate dal vivo con quelle riportate nel volume, traendo utili informazioni per operare un rapido riconoscimento.

> webcam caffè | rubrica letteraria - una strategia per la rivitalizzazione del cassaro alto

La chiusura delle scuole, la difficoltà di raggiungere con i mezzi pubblici la città murata, l'assenza dei turisti , la cancellazione di eventi come La via dei Librai hanno profondamente segnato i protagonisti che hanno portato avanti la battaglia per la rivitalizzazione del Cassaro alto.

Ne parliamo con Giovanna Analdi, Tommaso Portinaio, Giuseppe Scuderi, Maurizio Zacco e l'editore (Palermo University Press | New Digital Frontiers) Ninni Giuffrida.

> ultimi articoli

Provaci ancora Rouge!

“Provaci ancora Rouge!” È il nome dell’iniziativa con cui, a partire da lunedì 15 giugno, il cinema Rouge et Noir ha riaperto al pubblico. Famosa tra gli appassionati per le attività culturali legate alla stagione estiva, non stupisce che questa sala nel centro di Palermo sia stata una delle prime nel sud Italia a decidere di tornare in attività.

Dipinti smarriti, e virtualmente ritrovati

Grazie a Internet, e grazie, soprattutto, a tutte le istituzioni che stanno aprendo i loro archivi e rendendo disponibili le loro pubblicazioni - in un mondo che sta abbattendo le barriere delle “proprietà” - sono adesso disponibili molte digitalizzazioni del “Bollettino d’arte” del Ministero dei beni culturali.

Invisibili ma indispensabili: in Italia fare l’artista non è considerato un...

I lavoratori dello spettacolo proclamano lo stato di agitazione permanente e lanciano un messaggio alle istituzioni con lo slogan #convocatecidalvivo

> mordi un libro

Perché i libri vanno degustati, assaporati e consumati.


Sono nutrimento per lo spirito

La redazione vi propone una nuova rubrica, all’interno della sezione proposte editoriali: uno spazio che contiene una vasta selezione di titoli, anteprime, recensioni e le principali novità nel campo delle scienze umane, della storia, della filosofia, della letteratura, dell'architettura e molto altro ancora.

Buona lettura!

> storia e attualità

Istanbul, Signora d’Oriente e cerniera tra i continenti

In questo articolo non verrà trattata la conquista della capitale bizantina, ma verrà descritta e celebrata la città nei suoi suoi monumenti, facendo riferimento ad alcune fonti delle varie epoche storiche. Oriente e Occidente si sono incontrati a Istanbul. Terra di mezzo strategica, contesa da alcuni degli imperi più potenti del mondo (cristiani, crociati e Turchi ottomani si disputarono questo luogo), per molto tempo è stata la città più grande del mondo e un crocevia commerciale e di culture diverse.

Il maggio delle celebrazioni monoteiste

Pentecoste, Shavuot, Eid al Fitr: feste di comunità in un momento difficile. Il mese di maggio del 2020 per i fedeli delle tre principali religioni monoteiste - cristiana, ebraica e musulmana - rappresenta un momento di riflessione e di preghiera molto importante. La Pentecoste si celebrerà infatti il 31 maggio, la Shavuot ebraica dal 28 al 30 maggio, Eid al Fitr, la fine del Ramadan, presumibilmente il 24 maggio. La pandemia legata al coronavirus ha reso difficile la partecipazione corale e pubblica della collettività dei fedeli ai riti di celebrazione.

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Tommaso Buscetta: un collaboratore tra luci ed ombre – Capitolo 2

La redazione de “L’Identità di Clio” da oggi e per i prossimi giovedì, pubblica il secondo di cinque capitoli dedicati alla ricostruzione della delicata...

aree tematiche > formazione, ambiente, società e cultura

cineclio

Fellini, la visione, la trasfigurazione

Per il centenario dalla nascita del maestro, la retrospettiva di Rai Movie Nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario dalla nascita di Federico Fellini, Rai Movie sta dedicando al grande regista una retrospettiva dal titolo “Fellini, realista visionario”. 

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I quattro episodi in streaming su Netflix di Unorthodox, ispirati alla storia vera di Deborah Feldman, hanno suscitato la curiosità di milioni di spettatori sugli usi e costumi di questa comunità ebraica.

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“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Non è solamente la celebre frase tratta da “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, ma anche il modo in cui gran parte del cinema italiano ha letto negli anni la storia dell’unità d’Italia.