Il Green deal europeo, presentato nel dicembre dello scorso anno, è una strategia che si pone l’obiettivo di rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Le misure previste vanno dal taglio radicale delle emissioni alla creazione di posti di lavoro nell’industria pulita fino al sostegno alle regioni europee più toccate da questa transizione.

Secondo gli orientamenti politici di Ursula von der Leyen, rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero rappresenta “la più grande sfida e opportunità dei nostri tempi”.

Prima del Green deal

L’attenzione rivolta ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente da parte dell’Unione europea non nasce con l’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen. Data la vastità del tema, ci limiteremo a riportare solo due esempi fra i più recenti.

Nel novembre 2018 la Commissione guidata da Jean-Claude Juncker aveva adottato la strategia “Un pianeta pulito per tutti”, volta a conseguire un’economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050.
Inoltre, la “New Strategic Agenda 2019 – 2014”, pubblicata dal Consiglio, anticipava i temi centrali del lavoro della Commissione in carica, aveva fra le sue priorità “la costruzione di un’Unione Europea a emissioni zero, verde, giusta e sostenibile”.
Per fare ciò, venivano posti alcuni obiettivi principali, ovvero:

  • Iniziare il percorso verso una profonda trasformazione economica e sociale per raggiungere la completa neutralità climatica
  • Diventare il motore trainante a livello globale verso un’economia verde
  • Attuare un’efficace e sostenibile strategia di economia circolare
  • Aumentare l’efficienza energetica e ridurre la dipendenza da fonti energetiche esterne

Il Green deal nel dettaglio

Fonte: Commissione Europea

Nella Comunicazione che illustra il Green deal si legge che tale strategia “mira a proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE e a proteggere la salute e il benessere dei cittadini dai rischi di natura ambientale e dalle relative conseguenze. Allo stesso tempo, tale transizione deve essere giusta e inclusiva. Deve mettere al primo posto le persone e tributare particolare attenzione alle regioni, alle industrie e ai lavoratori che dovranno affrontare i problemi maggiori.

Poiché la transizione determinerà cambiamenti sostanziali, la partecipazione attiva dei cittadini e la fiducia nella transizione sono fondamentali affinché le politiche possano funzionare e siano accettate. È necessario un nuovo patto che riunisca i cittadini, con tutte le loro diversità, le autorità nazionali, regionali, locali, la società civile e l’industria, in stretta collaborazione con le istituzioni e gli organi consultivi dell’UE”.

Ancora, si legge che l’Unione europea è “leader mondiale nelle misure per il clima e l’ambiente, la protezione dei consumatori e i diritti dei lavoratori. […] L’UE deve essere in prima linea nel coordinamento degli sforzi internazionali verso la creazione di un sistema finanziario coerente che promuova soluzioni sostenibili.

Questo investimento iniziale rappresenta inoltre un’opportunità per avviare stabilmente l’Europa su un nuovo percorso di crescita sostenibile e inclusiva. Il Green deal europeo permetterà di accelerare e sostenere la transizione necessaria in tutti i settori. […] Tutte le azioni e le politiche dell’UE dovranno contribuire agli obiettivi del Green deal europeo”.

In estrema sintesi, sono i macro-obiettivi in cui si articola il Green deal sono:

  • Rendere gli obiettivi dell’UE in materia di clima per il 2030 e il 2050 più ambiziosi
  • Garantire l’approvvigionamento di energia pulita, economica e sicura
  • Indirizzare l’industria europea verso un’economia pulita e circolare
  • Rendere più efficiente sotto il profilo energetico il settore edilizio 
  • Sostenere la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente
  • Gettare le basi per un sistema alimentare sano, giusto e rispettoso dell’ambiente
  • Tutelare gli ecosistemi e la biodiversità
  • Adottare un piano d’azione sulle sostanze tossiche per diminuire l’inquinamento

Da quanto illustrato finora si evince quindi come l’intenzione dell’esecutivo sia di utilizzare il Green deal per promuovere diversi elementi, tutti concatenati fra loro, al centro dell’agenda europea, dal settore dei trasporti all’edilizia fino all’agricoltura.

Negli articoli che verranno pubblicati nelle prossime settimane andremo ad analizzare più nel dettaglio le singole misure che compongono la strategia del Green deal.


Fonti:

https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:b828d165-1c22-11ea-8c1f-01aa75ed71a1.0006.02/DOC_1&format=PDF

https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it

https://www.consilium.europa.eu/it/eu-strategic-agenda-2019-2024/#group-Green-Europe-QlfeRNUWRh

 

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