I vantaggi relativi all’innovazione tecnologica nell’editoria

Il progetto di impresa che sta dietro l’ipotesi di uno spin off accademico prende quindi spunto da una serie di esperienze maturate, da un lato, nel settore dell’informatica (più specificatamente nel settore dei siti e delle applicazioni web) e, dall’altro lato, negli ambiti dell’editoria elettronica, delle librerie virtuali e della digitalizzazione e dematerializzazione di opere librarie.

L’interlocutore di New Digital Frontiers è quindi un ampio mercato, potenzialmente di dimensioni stimate ben più ampie di quelle nazionali, attraverso le caratteristiche di geolocalizzazione dei server messe a disposizione dai service provider ai quali intende rivolgersi. Punto cardine del progetto sarà anche il progressivo ampliamento della propria rete di contatti, attraverso la realizzazione di accordi commerciali e di supporto tecnico con aziende presenti.

La scelta dello spin off accademico non è casuale. Evidenzia anzi il percorso che si vuole realizzare per esplorare le nuove frontiere dell’informatica umanistica.

Dopo un primo step, già compiuto, di studio e sperimentazione, siamo ora entrati nel secondo: la fase operativa, in grado di creare occasioni di lavoro in un mercato i cui confini e le cui potenzialità sono tutte da esplorare.

Per le aziende private proiettate alla gestione dei beni culturali, il principale elemento di sostenibilità economica sta nella possibilità di definire un format di produzione di oggetti specifici e riconoscibili, in grado di avere un effettivo valore di mercato unitamente al controllo del processo di creazione dell’oggetto digitale.

Un’evoluzione naturale del tradizionale modello dell’editoria nella produzione dell’oggetto libro, messo profondamente in crisi dall’introduzione delle nuove tecnologie informatiche.
In tale contesto, l’editore che non è soltanto il finanziatore ma un vero e proprio operatore culturale che coagula intorno a sé gli intellettuali che producono il libro: la tipografia con le sue nuove professionalità (redattore, compositore, correttore di bozze); i grafici; una linea di distribuzione. E da ultimo, ma non ultimo, il terminale finale: la libreria, alla quale si affianca la bottega del legatore per la definizione dell’aspetto finale dell’oggetto libro che può essere personalizzato esteticamente con una copertina personalizzata. 

www.newdigitalfrontiers.com

 

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