Una Marina di libri negli anni si è consolidato come momento di incontro e di confronto con l’editoria indipendente, crogiolo fondamentale per la circolazione di autori, di linee sperimentali e di nuovi percorsi che finiscono per approdare sulla pagina del libro.

Un appuntamento, il festival, al quale la nostra casa editrice si presenta anche quest’anno non solo per proporre la sua produzione ma, soprattutto, per confrontarsi con le diverse realtà presenti sul mercato siciliano.

La nostra realtà editoriale ha una struttura articolata non sempre percepita nelle sue ramificazioni da parte dei lettori: ogni tassello che compone il puzzle, però, ha una propria specificità. Vediamo nel dettaglio.

La prima tessera da collocare sul tavolo è lo spin-off accademico New Digital Frontiers. L’acronimo NDF nasce nel contesto del dipartimento Culture e società dell’ateneo di Palermo con l’intento di proiettare sul mercato editoriale l’attività di ricerca e di sperimentazione frutto di una collaborazione tra la cattedra di storia moderna e quella di informatica umanistica (con la  collaborazione dello spin-off accademico InformAmuse S.r.l, dell’associazione no profit Mediterranea e dell’Osservatorio per le arti decorative in Italia).

Il percorso di consolidamento strutturale è avvenuto nel 2015, con la costituzione di una S.r.l che si è trasformata in una start-up innovativa. E incubatasi presso il consorzio ARCA per essere supportata nel passaggio dalla fase di studio e di sperimentazione a quella operativa e, soprattutto, nel confronto con il mercato editoriale nel quale si apre uno spazio con una sua linea editoriale denominata appunto con l’acronimo NDF.

La seconda tessera da accostare alla prima è il marchio editoriale Palermo University Press. Nel 2016 l’ateneo palermitano si è dotato di un proprio supporto editoriale, sulla falsariga di quanto realizzato dalle altre università italiane. Ha predisposto, quindi, un bando pubblico per la valutazione di un progetto, dettandone le linee guida.

Lo spin-off accademico NDF si è aggiudicato il bando: è nato, in conseguenza, il marchio editoriale Palermo University Press che si concretizza in una piattaforma editoriale on-line snella e di facile accesso, pensata per offrire alla comunità accademica un servizio innovativo, focalizzato su precisi obiettivi:

  • produzione di pubblicazioni con un’ampia diffusione dei risultati della ricerca accademica – secondo gli standard scientifici internazionali – e della didattica, sia nel tradizionale formato cartaceo che in digitale;
  • realizzazione di e-book che utilizzino formati non proprietari (EPub), con i quali sperimentare nuovi standard per la diffusione digitale di riviste, monografie e manuali;
  • costruzione e gestione di una piattaforma web che renda possibile la consultazione e la fruizione delle opere librarie, sia in digitale sia attraverso sistemi di print on demand;
  • sperimentazione di processi di digitalizzazione di opere cartacee per la realizzazione di una biblioteca virtuale sul web indicizzata, per una più agevole e proficua consultazione;
  • attivazione e sperimentazione di percorsi formativi per gli studenti nei settori dell’editoria, della digitalizzazione e dell’informatica umanistica.

Un’esperienza esaltante che si è consolidata rapidamente raggiungendo ottimi livelli editoriali e un copioso catalogo di titoli con i quali si testimonia il ruolo di propulsione didattica e culturale dell’Università di Palermo.

Infine, la terza tessera con la quale si definisce il puzzle è nata nel 2016 ed è rappresentata da L’identità di Clio. Un settimanale on-line che si è posto come obiettivo offrire uno spazio dedicato alla storia e all’approfondimento senza alcuna preclusione mentale e culturale.

Storia nella più ampia accezione del termine: esperienze diverse quali quelle antropologiche, filosofiche e geografiche convergono in un percorso coinvolgente ma rigoroso. Letture, idee e storie costituiscono così la trama intorno alla quale si costruisce il percorso del settimanale e la sua interazione con chi ama confrontarsi con un’offerta culturale sempre più variegata.

Oltre quarantamila visualizzazioni delle nostre pagine ogni mese costituiscono un traguardo che ha premiato un’operazione che, fin dalla sua origine, si è voluta presentare ai suoi lettori con una sua precisa fisionomia. Tra gli obiettivi: affrontare temi e questioni che avessero a che fare con la dimensione della storicità; segnalare e discutere di libri, al di fuori da ogni percorso commerciale; coniugare passato e presente attraverso l’attenzione su questioni di stringente attualità.

Dal ceppo del settimanale sono nate, per gemmazione spontanea, delle collane editoriali che hanno permesso alla New Digital Frontiers di sviluppare alcune collane, quali “Cronache” e di “Quaderni”.

Un quadro composito e articolato per un unico progetto culturale ed editoriale che definiamo “Typis regiis” per indicare il tassello centrale del servizio editoriale a favore dell’Ateneo palermitano che è diventata il vessillo dello spin-off accademico New Digital Frontiers.

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Ninni Giuffrida
Professore associato di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di palermo. La sua attività scientifica ha affrontato diverse tematiche di storia economica, politica e sociale che caratterizzano la proiezione mediterranea ed europea della Sicilia tra il XV e il XX secolo. Fra essi si segnalano i risultati di una indagine su la storia della finanza pubblica siciliana e su l’evoluzione e il funzionamento delle reti del credito. È autore di oltre 100 pubblicazioni in riviste scientifiche e di settore, tra le quali si segnalano: Considerazioni sul consumo della carne a Palermo nei secoli XIV e XV (Roma,1975); Grano contro Ebrei. Un'ipotesi per il riequilibrio della bilancia commerciale siciliana al momento dell'esodo (1492) (Palermo, 2006); Monografie: La Sicilia e l'Ordine di Malta (1529-1550) La centralità della periferia mediterranea (Palermo, 2006); La finanza pubblica nella Sicilia del ‘500 (Caltanisetta-Roma, 1999).

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