Un’isola letteraria nel cuore del centro storico, un appuntamento fisso per i palermitani e non solo: “La via dei librai” giunge alla sua quinta edizione e stavolta profuma di internazionalità. 

La scelta del tema a cui ispirarsi di anno in anno non è difficile. Il Cassaro è la linea del tempo di Palermo, lungo la quale si sono intrecciati nel corso dei secoli cultura, potere e clero. Crocevia politico tra palazzo dei normanni e il palazzo pretorio, roccaforte religiosa tra il palazzo arcivescovile e la cattedrale, ma soprattutto custode della biblioteca “domestica” del collegio dei gesuiti sin dal ‘500 fino a diventare la biblioteca centrale della regione Sicilia. Non potrebbe svolgersi in altro luogo la manifestazione che in primavera chiama a raccolta lettori, scrittori e librai lungo un percorso letterario che si snoda dalla cattedrale ai quattro canti. 

Siamo ancora la città internazionale di cui ci parla la storia? In che modo stiamo declinando questa vocazione? Queste le domande che si sono poste i promotori del comitato “La via dei librai” che da quest’anno punta all’unicità di nome e di fatto anche come marchio registrato.

«Palermo è stata culla di tante dominazioni – racconta Giuseppe Scuderi –  e ancora oggi si trova al centro dello scacchiere del Mediterraneo, città che accoglie e aspetta le culture del sud del mondo, i popoli che guardano il nostro stesso mare dall’altra sponda, i “nuovi” palermitani». 

La via dei librai” è il Cassaro ma soprattutto la passione di tanti librai e scrittori che ogni anno partecipano sempre più numerosi. «Nella scorsa edizione abbiamo contato più di sessanta banchetti letterari allestiti lungo corso Vittorio Emanuele, numeri che contiamo di mantenere anche quest’anno» afferma Maurizio Zacco, uno degli organizzatori.
La manifestazione si svolgerà in coincidenza con la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore istituita dall’Unesco, che dal 1996 promuove la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.

Dal 23 al 26 aprile quindi il Cassaro alto sarà palcoscenico di cultura con presentazioni di libri, performance artistiche e musicali. Per chiunque voglia presentare il proprio libro o proporre idee e performance culturali ha tempo fino al 31 gennaio per inoltrare la domanda di partecipazione (scarica il bando). 

Una vocazione, quella della città “tutto-porto” riconosciuta anche dallo scrittore Goethe, che nel suo Italienische Reise narra la sua esperienza di Palermo internazionale. Appena giunto in città, infatti, nell’aprile del 1787, nella locanda di casa Grimignani in via di Porto Salvo, il poeta tedesco racconta di essere stato accolto da un albergatore definendolo un simpatico vecchio abituato da tempo a veder forestieri d’ogni paese.

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