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Una disciplina senza certezze

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Siamo davvero sicuri che con il termine Storia intendiamo tutti la stessa disciplina dalla scuola primaria all’università? I metodi usati e i contenuti veicolati nell’intero percorso formativo hanno veramente qualcosa che li accomuna? E’ il caso di nutrire seriamente qualche dubbio, soprattutto in considerazione del ben noto deficit di cultura storica dimostrato dai cittadini italiani, a ogni livello. Per non parlare dello scarso appeal di una materia vissuta dagli studenti molto spesso con fastidio e con frustrazione. Possiamo anche affermare che si tratta degli effetti di un curriculum scolastico poco coerente, irrigidito dalla tradizione, portato avanti, in fondo, da soggetti che possiedono scarsa chiarezza circa il significato e i fini di ciò che dovrebbero insegnare. Credo che occorra partire da queste provocazioni se vogliamo intercettare davvero il problema complessivo dell’insegnamento della storia nelle nostre scuole e università, che si articola poi in una serie di questioni più specifiche. Provo a elencarne alcune: il reale valore formativo e civile della disciplina, le competenze possedute e richieste ai docenti a partire dalla scuola dell’obbligo, i nuovi percorsi di formazione riservati agli stessi, l’organizzazione degli studi universitari e delle classi di concorso per l’insegnamento, il curriculum scolastico e l’accertamento dei risultati di apprendimento degli studenti, il rapporto tra gli storici accademici e il mondo della scuola, le modalità di approccio e di utilizzo alle tecnologie informatiche e telematiche, la dinamica tra gli specialismi e la valenza sociale della formazione storica. Su questi e altri aspetti, l’invito è a raccontare le proprie esperienze, a riflettere sulle medesime, a provare ad aprire un confronto senza steccati e senza remore, ma anche alieno dal piagnisteo e da stucchevoli recriminazioni, ricco piuttosto di argomenti e di proposte.

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Walter Panciera
Professore ordinario di Storia Moderna presso il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell'antichità dell'Università di Padova; coordinatore del corso di dottorato in Studi storici e storico-religiosi dell’Università di Padova dal XXV al XXIX ciclo e membro del Collegio dei docenti e del Consiglio direttivo della Scuola superiore di studi storici, geografici, antropologici degli atenei di Verona, Padova e Venezia (scuola di dottorato interateneo in convenzione, con sede a Padova). Presidente e Responsabile di ateneo per i corsi TFA e PAS per le classi di insegnamento A043-A050. Ricercatore di Storia Moderna dal 1998 al 2001 e Professore associato dal 2001 al 2011 nella stessa Università, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia economica e sociale nel 1991 (II ciclo, Università Bocconi di Milano). Ha fatto parte di gruppi di ricerca di rilevante interesse nazionale e di comitati scientifici per iniziative di carattere nazionale e internazionale. Insegna Storia Moderna nel corso di laurea triennale in Storia, Storia della Repubblica di Venezia nel corso di laurea magistrale di Scienze Storiche, Didattica della storia nel corso di laurea a ciclo unico di Scienze della formazione primaria.