Al via l’edizione 2020 del festival di Morgana con 80 spettacoli, dal 4 al 13 dicembre, sia in presenza che in streaming con 12 compagnie di tutta la Sicilia.

Magici oggetti, il festival della resistenza culturale 

C’è necessità di fare memoria, in questo mondo alla ricerca di nuove chiavi di lettura, e al contempo di guardare con occhi nuovi.

Ecco allora che i “magici oggetti” di cui sono popolate le narrazioni – siano essi filtri d’amore, fonti magiche o ampolle preziose – si fanno talismani che soccorrono in un periodo in cui tempi e luoghi sono scardinati, fino a diventare il tema dell’edizione 2020 del Festival di Morgana.

Dopo le disposizioni del nuovo Dpcm, il Festival lancia un messaggio di speranza fissando già da ora le date di programmazione: dal 4 al 13 dicembre, sia in presenza (a numero contingentato, nel rispetto delle norme anticovid, e con prenotazione online) che in streaming, accentuando la sua più grande vocazione: quella alla condivisione.

In questo abbraccio dell’intera Sicilia, infatti, verranno messi in scena spettacoli a Palermo ma anche ad Acireale, Alcamo, Messina, Siracusa, Sortino,Terrasini.

 «C’è un tempo per ogni cosa, adesso è il tempo di resistere. Lo streaming è bello ma non è il nostro mestiere. Quella di entrare in un teatro è un’esperienza empatica e sensoriale insostituibile, la definisco “liturgia del teatro” e partecipare ad uno spettacolo dei pupi è partecipare ad un atto liturgico», commenta Mario Zito, assessore alle CulturE del comune di Palermo, che anticipa anche la riapertura del museo etnografico siciliano Giuseppe Pitrè entro la fine dell’anno dopo un lungo periodo di restauro che ha chiuso le porte al pubblico. 

«In un anno incredibile come quello che stiamo vivendo, la realizzazione del Festival di Morgana rappresenta un momento che ci fa ritornare al mondo fantastico che si lega alla tradizione con il grande fascino dei pupi e che ci riconduce alla dimensione di una normalità quasi perduta» ha detto l’assessore del Turismo, dello sport e dello spettacolo della Regione Siciliana, Manlio Messina che ha spiegato le misure finanziare messe in campo dalla regione Sicilia per aiutare piccoli e grandi teatri, pubblici e privati per sostenere i bilanci che hanno subito danni gravissimi a causa del Covid19.

Cos’è il festival di Morgana 

Il Festival di Morgana è la rassegna internazionale di Opera dei pupi e di pratiche teatrali tradizionali e contemporanee organizzata annualmente dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari di Palermo. 

Nato come “Rassegna di Opera dei pupi” nel 1975, ha assunto il nome attuale nel 1985 ed è la più antica manifestazione dedicata al teatro tradizionale delle marionette siciliane. Da sempre impegnato nel promuovere l’Opera dei pupi nella sua interezza e varietà, il Festival accoglie l’intera comunità patrimoniale e costituisce il primo e più duraturo contesto di sinergia tra le diverse compagnie di tutta la Sicilia.

Sin dal 1975, il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo, grazie al Festival di Morgana, fa rivivere, in diverse performance teatrali, i pupi e i materiali museografici esposti nelle proprie sale, ed ogni anno promuove una nuova significativa occasione di incontro e dialogo fra tradizioni e culture differenti.

Nelle sue ultime edizioni, il Festival ha valorizzato la cultura del teatro di figura internazionale, tradizionale e contemporaneo, invitando a partecipare compagnie provenienti dall’India, dalla Birmania, dal Vietnam, dalla Cambogia, dalla Turchia e da Bali nonché da numerosi Paesi europei.

«Quest’anno invece il festival torna alle origini come Rassegna dell’opera dei pupi siciliana, proprio in considerazione del momento difficile che stanno vivendo non solo le istituzioni culturali ma l’intera società – dice Rosario Perricone, direttore del Museo internazionale delle Marionette – consapevoli del fatto che, soprattutto in momenti come questi, la narrazione ha il ruolo fondamentale di tenere unite le comunità, di identificarne un senso di appartenenza, direi anche di ricostituirne un tessuto che la realtà che stiamo affrontando ha logorato».

Le famiglie di pupari protagoniste del festival di Morgana 

Protagoniste di questa edizione, che annovera al suo interno 80 spettacoli, saranno le 12 compagnie di tutta la Sicilia aderenti alla “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’opera dei pupi” che, dopo la sua formale costituzione nel 2018, hanno intensificato il loro dialogo e la loro collaborazione con lo scopo di intraprendere azioni condivise. La Rete è riconosciuta dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo come rappresentativa della tradizione dell’Opera dei Pupi siciliana. 

A dare voce ai pupi di Palermo saranno: i figli d’arte Mancuso del quartiere Borgo Vecchio, Girolamo Cuticchio del nuovo teatro Kemonia di Franco Cuticchio di via Benedettini e la compagnia Girolamo Cuticchio senior, l’opera dei pupi Brigliadoro di Salvatore Bumbello e la famiglia Argento.

E ancora: la famiglia Gargano di Messina, la compagnia marionettistica popolare siciliana Savi Manna, i Vaccaro Mauceri del teatro dei pupi di Siracusa, l’antica compagnia Puglisi di Sortino, l’opera dei pupi della famiglia Canino, la compagnia Turi Grasso di Acireale, i fratelli Napoli a Catania.

E infine il teatro di impegno civile di Angelo Sicilia del Museo dell’Opera dei Pupi delle Madonie e del Museo dei Pupi di Carini, padre dei pupi antimafia che ha sostituito le armature ai suoi pupi attraverso la rappresentazione della vita di Peppino Impastato, dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di Pio La Torre, di Padre Pino Puglisi e di tanti altri martiri caduti per mano della mafia.  

Il programma del festival di Morgana 2020

Ad aprire il sipario di questa quarantacinquesima edizione, venerdì 4 dicembre alle 18, sarà Palermo con il nuovo teatro dei pupi Kemonia, compagnia Franco Cuticchio figlio d’arte, con “L’invincibile Almonte d’Asia”.

Il 5 dicembre sarà la volta degli altri teatri in cui prenderanno vita i pupi delle varie compagnie in giro per la Sicilia. Nello stesso giorno, ad Acireale, andrà in scena “Orlando nell’incanto della magna Fallerina” della compagnia Turi Grasso (vai al programma completo sul sito).

Il fitto programma di appuntamenti prevede non solo spettacoli ma anche presentazioni di libri, come quella di venerdì 4 dicembre alle 17 al museo internazionale delle marionette, del volume “Rerum palatinorum” di Antonio Pasqualino, a cura di Alessandro Napoli, edizioni Museo Pasqualino.

E ancora giovedì 10 alle 18 sempre al museo Pasqualino la presentazione del volume L’opra dei pupi. La battaglia infinita di Eliana Messineo e Gabriele Genova, editore Ideestortepaper.

Sabato 12 dicembre al museo internazionale delle marionette la presentazione del libro “Automi di Guido Accascina. Si aggiungono – sempre nel rispetto delle normative nazionali anticovid con prenotazione obbligatoria agli eventi-  le visite  guidate  animate teatralizzate: “Il museo racconta” all’interno del Museo Antonio Pasqualino, “Angelica di pozioni e filtri d’amore” al museo dei pupi di Sortino (SR). 

 

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