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Dall’archivio al computer: la traduzione cartografica-tematica dei dati storici

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Già trent’anni fa, il francese Georges Duby nella Prefazione all’Atlante storico. La storia del mondo in 317 carte (Ed. italiana a cura di F. Traniello, 1992) spiegava come «la storia si colloca sul terreno, e non solo la storia politica, ma anche quella delle istituzioni, delle credenze, delle creazioni artistiche, la storia dei costumi e delle relazioni economiche. Per sviluppare le sue indagini, il ricercatore non può fare a meno delle carte geografiche, poichè la rappresentazione geografica mette in luce rapporti inaspettati tra i fatti che egli scopre».

Non vi è dubbio che la stragrande maggioranza delle informazioni contenute nella documentazione custodita nei fondi storici di archivi e biblioteche, se letta in corrispondenza del proprio contesto spaziale, può essere tradotta in carte tematiche. Non bisogna per forza pensare alla produzione di un atlante per lasciarsi andare all’idea che, soprattutto oggi di fronte a strumenti digitali sempre più abbordabili, lo storico possa far diventare una consuetudine la traduzione cartografica-tematica di alcuni aspetti della propria ricerca. Del resto, non vi è dubbio che affiancare ai propri studi delle carte tematiche per la rappresentazioni grafica di fatti e fenomeni indagati, aumenta la comunicabilità e accompagna il lettore dinanzi a ulteriori riflessioni.

Senza arrivare a chiamare in causa i macchinosi sistemi digitali che se da un lato hanno il merito di riuscire a trattare grandi quantità di informazioni, dall’altro hanno il demerito di richiedere una preparazione fin troppo adeguata, oggi, com’è noto, l’elaborazione di una carta tematica che mette in evidenza in modo chiaro specifici fatti e fenomeni, può avvenire anche attraverso un normale, e di più facile approccio, programma per la produzione di grafica vettoriale. Naturalmente, come succede per le altre discipline, anche per la cartografia tematica vanno seguite alcune regole e metodi grafici che messi in pratica durante il processo che va dalla progettazione alla realizzazione di una carta tematica ne amplifica le caratteristiche rendendo i tematismi chiari e facilmente leggibili.

La leggibilità delle carte tematiche è uno degli obiettivi prioritari, realizzabile attraverso un ponderato ragionamento e scelte metodologiche utili a determinare i temi e gli elementi di corredo da rappresentare, la scelta della base da usare per la semplificazione (carta storica, contemporanea, etc.), la riduzione in scala, la scelta dell’impianto espositivo (puntuale, lineare, areale) e le variabili visuali (forma, dimensione, valore, tonalità o colore, orientamento). L’insieme delle scelte che determina la visualizzazione cartografica conferisce alla carta una forte discrezionalità, pertanto, è facile immagine come il momento della pianificazione destinato al pensare la carta (Vergneault-Belmont, 2008) assume una forte rilevanza che diventa il motivo stesso della carta.

Alla luce di queste considerazioni, negli interventi che seguiranno, vorremmo proporre alcune esperienze di traduzione cartografica informatizzata delle informazioni archivistiche derivate tanto da fonti testuali che cartografiche prodotte in età moderna, dimostrando come questo tipo di approccio basato sull’elaborazione di carte tematiche offra ampie potenzialità interpretative ed euristiche, aprendo, a nostro parere, valide prospettive nel campo degli strumenti digitali applicati alla ricerca storica.

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