Oggi, presso la Chiesa di Sant’Antonio Abbate allo Steri, si svolge la seconda giornata del convegno di BookAlive dedicata al percorso culturale e politico grazie al quale si afferma la dimensione pubblica delle biblioteche – patrocinate dai sovrani – su quella privata, degli ecclesiastici e dell’aristocrazia.

I relatori della giornata, dedicata sl tema «Dalle biblioteche “realio” alle biblioteche virtuali», sono:
Lodovica Braida – professore di Storia della stampa e dell’editoria presso l’Università degli Studi di Milano. E’ direttore scientifico di APICE, il centro dell’Università di Milano che conserva e valorizza archivi di autori ed editori. Tra le sue pubblicazioni: Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo, Roma-Bari, Laterza, 2000, 201411, Libri di lettere. Le raccolte epistolari del Cinquecento tra inquietudini religiose e ‘buon volgare’, Roma-Bari, Laterza, 2009; Libri per tutti. Generi editoriali di larga circolazione tra antico regime ed età contemporanea (curato insieme a Mario Infelise), Torino, Utet, 2010; Il Libro. Editoria e pratiche di lettura nel Settecento (curato insieme a Silvia Tatti), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016.

Gabriela Vallejo Cervantes (México, 1964), licenciada (UNAM, 1987) y doctora por la Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales en 2015. Especialista en historia cultural y de la circulación en la temprana Edad Moderna, con especial atención a la historia del libro desde la perspectiva de la construcción política de identidades. Traductora y editora, sus investigaciones se han centrado en el mundo letrado novohispano y su proyección europea en los siglos XVI y XVII, así como en la figura de la escritora en el mundo virreinal y en la apropiación en México de las corrientes políticas e intelectuales que llegaban desde Europa. En el momento presente prepara la edición en español de su tesis y realiza una investigación sobre la familia Villalobos-Serrano, de la que formaría parte el oidor Pedro de Villalobos. Un avance de su trabajo es el artículo publicado en Historia Mexicana en 2012 y el libro sobre la circulación atlántica editado en la colección Editum en 2014.
Paola Molino (1981, PhD 2011: European University Institute e Alexander von Humboldt post-doctoral fellow all’Università di Monaco di Baviera). Si interessa di storia delle biblioteche, della conoscenza e dell’informazione nella prima età moderna. Il suo primo libro Die Fuggerzeitungen im Kontext. Zeitungssammlungen im Alten Reich und Italien (Vienna, Böhlau 2015, scritto con Katrin Keller) è un analisi comparata degli avvisi manoscritti in lingua italiana e tedesca nella seconda metà del XVI secolo, mentre la sua seconda monografia, L’Impero di carta. Storia di una biblioteca e di un bibliotecario (Roma, Viella, in attesa per il 2016) è una ricostruzione del primo trentennio di storia della biblioteca imperiale asburgica, da una prospettiva di storia della conoscenza.

Patrizia Delpiano insegna Storia moderna presso il Dipartimento di Culture, politica e società dell’Università di Torino. Studiosa delle istituzioni culturali del Settecento, delle forme della comunicazione e della censura nell’età dei Lumi, ha pubblicato i seguenti libri: Il trono e la cattedra. Istruzione e formazione dell’élite nel Piemonte del Settecento, Torino, Deputazione subalpina di storia patria, 1997; Il governo della lettura. Chiesa e libri nell’Italia del Settecento, Bologna, Il Mulino, 2007; La schiavitù in età moderna, Roma-Bari, Laterza, 2009 (trad. araba Abu Dhabi, Kalima, 2012); Liberi di scrivere. La battaglia per la stampa nell’età dei Lumi, Roma-Bari, Laterza, 2015.

Vincenzo Trombetta (Sarno 1954). Insegna Storia del Libro e delle Biblioteche e Storia dell’Editoria moderna e contemporanea al Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Salerno. Socio ordinario della Accademia Pontaniana e della Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli è membro del comitato scientifico della rivista «Rara Volumina» e consulente scientifico della rivista «Culture del Testo» e della Fondazione Ranieri di Sorbello di Perugia. Già funzionario della Biblioteca Universitaria di Napoli conduce un’attività di ricerca dedicata alla storia delle biblioteche e dell’editoria. I suoi contributi sono apparsi in volumi collettivi, cataloghi e riviste specializzate italiane e straniere. Nella collana Crisopoli dell’Istituto italiano di Studi Filosofici, ha pubblicato Storia della Biblioteca Universitaria di Napoli dal Viceregno spagnolo all’Unità d’Italia (Vivarium, 1995) e Storia e cultura delle biblioteche napoletane. Librerie private, istituzioni francesi e borboniche, strutture postunitarie (Vivarium, 2002). Negli “Studi e ricerche di storia dell’editoria” della Franco Angeli sono comparsi: L’editoria napoletana dell’Ottocento (Milano, 2008) e L’editoria a Napoli nel decennio francese (Milano, 2011). Con Fabrizio Serra Editore ha pubblicato il Rinascimento meridionale nell’editoria napoletana dell’Ottocento (Pisa-Roma, 2014). Ha curato, inoltre, Gli incanti di Partenope di Juan Andrés (Napoli, Guida Editore, 1997), la ristampa anastatica delle Memorie storico-critiche della Real Biblioteca Borbonica di Napoli di Lorenzo Giustiniani (Forni Editore, 2008), la miscellanea Il gusto dei libri (Napoli, Guida Editore, 2009) e gli Indici delle pubblicazioni dell’Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti di Napoli 1755-2011 (Napoli, Giannini 2015).

Nicola Cusumano. Laureato in Filosofia presso “Sapienza” Università di Roma, dove ha successivamente conseguito il dottorato in «Società politica e cultura dal tardo Medioevo all’età contemporanea», è attualmente ricercatore in Storia Moderna presso il Dipartimento “Culture e Società” dell’Università di Palermo. È autore di monografie sul tema dell’antiebraismo cattolico (Ebrei e accusa di omicidio rituale nel Settecento. Il Carteggio tra Girolamo Tartarotti e Benedetto Bonelli, Milano, Unicopli, Early Modern, 2012, e sulla circolazione libraria in Sicilia (Joseph Sterzinger Aufklärer teatino tra Innsbruck e Palermo (1746-1821), Palermo, Associazione Mediterranea, 2013). Recentemente ha rivolto l’attenzione a questioni di storia della scienza (Lo strano caso di Cornelia Bandi. Un dibattito sulla «combustione spontanea» nel XVIII secolo, in «Rivista Storica Italiana», vol. CXXVI – fasc. III – dicembre 2014), alla censura libraria e all’editoria nella Sicilia settecentesca («Esterminare dalle botteghe de’ Librai i libri». Circolazione libraria e censura borbonica in Sicilia nel ‘700, e «Di ricche librerie forniti, o non sanno, o non ne vogliono giovarsi». Note su cultura, editoria e circolazione libraria in Sicilia (secc. XVIII-XIX), apparsi in «Mediterranea – ricerche storiche», n. 31/2014 e n. 35/2015). Ha inoltre studiato l’emersione del tema del mostruoso nel Rinascimento e in Sicilia in età moderna (Ricerche sulla teratologia in Sicilia (secoli XVI-XVIII), «Studi Storici», 4/2012, pubblicato poi in una versione inglese accresciuta col titolo «Fetal monstrosities». A comparision of evidenze in Sicily in the Modern Age, «Preternature. Critical and Historical Studies on the Preternatural», Penn State University Press, vol. 2 n. 2 (2013). Nella collana “Studi e Ricerche” dell’Associazione Mediterranea nel 2013 ha pubblicato il volume Per una ricostruzione della biblioteca palermitana del Principe di Torremuzza (seconda metà del XVIII secolo).

 

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