Home Storia e Memoria Ai Confini Della Storia

Ai Confini Della Storia

270

Ai confini della Storia, è l’intrigante titolo di una nuova serie a fumetti, in uscita da poco più di un anno, abbinata a un numero settimanale della Gazzetta dello Sport. La collana, edita dalla RCS-Panini, è in realtà una raccolta pensata per ospitare le migliori bande dessinée francesi e belghe di argomento storico pubblicate o in corso di pubblicazione Oltralpe.
L’edizione si presenta in una forma elegante, in volume cartonato di buona qualità con stampa a colori in un formato, il 22×29, che permette di apprezzare bene la maestria delle grandi firme della “nona arte” di volta in volta chiamate a illustrare le storie.
Di albo in albo, dunque, il lettore viene trasportato attraverso i grandi eventi della Storia visti con gli occhi dei protagonisti che animano le trame illustrate. Nei primi due numeri, ad esempio, si viene catapultati negli intrighi e nelle passioni della Roma imperiale e si assiste all’ascesa al potere di Nerone rivissuta attraverso le vicende di cui è protagonista Lucius Murena, figlio di una potente famiglia patrizia, e amico personale del futuro imperatore. Si tratta, infatti, della ripubblicazione della serie, intitolata appunto Murena, che ha riscosso e continua a riscuotere un buon successo di pubblico in Francia e in Belgio. In svariate centinaia di pagine, alcuni tra i personaggi più noti e controversi della Roma del I secolo d. C., da Claudio ad Agrippina, da Poppea e Nerone a Britannico e Petronio fanno dunque la loro apparizione in una trama ricca di colpi di scena e superbamente illustrata dal tratto di Philippe Delaby e dell’italiano Theo Caneschi.
Certo, nel complesso della collana, non mancano le deviazioni dalla realtà storica e persino ammiccamenti al fantastico. Ma anche quando il fantasy prende il sopravvento il contatto con la Storia resta quasi sempre saldo. È il caso, ad esempio, del numero intitolato L’Unicorno e tratto dall’omonima serie francese di Mathieu Gabella e Jean Anthony. Il personaggio della trama è, infatti, un personaggio storico, Ambroise Paré, medico di corte di Enrico II e considerato uno dei padri della chirurgia moderna, impegnato in una caccia contro creature soprannaturali in un’affascinante Parigi cinquecentesca. Ed è anche il caso dei due volumi intitolati I Druidi, nei quali l’atmosfera di magia che avvolge i protagonisti non stona con lo sfondo storico realistico e accurato che dipinge il controverso rapporto, nella Britannia del V secolo, tra le tribù celtiche e un impero di Roma ormai cristianizzato e sul punto di crollare.
Come dicevo, però, nonostante gli estemporanei cedimenti al fantasy, la storia –tanto nei suoi eventi drammatici che nel suo scorrere inesorabile- è la vera protagonista della collana. In un caso, ad esempio, quello dei due volumi I Maestri dell’Orzo, è l’intera storia contemporanea a fare da sfondo alle vicende degli Steenfort, una famiglia di mastri birrai belgi, di cui vengono seguite le vicende dal 1854 sino agli anni Novanta del Novecento. In altri, come in Era la Guerra delle Trincee, ambientato sul fronte francese tra il 1914 al 1918, sono i grandi eventi con i quali i protagonisti della trama sono costretti a misurarsi.
Accolta da un buon successo di pubblico, la collana ha ottenuto un prolungamento ben oltre i primi 30 numeri inizialmente previsti ed è tuttora acquistabile in edicola ogni martedì. Ulteriore dimostrazione che il fascino di Clio, anche se in forma mediata, sa ancora raggiungere il cuore degli uomini.

Scopri di più

Emilio Gin

Lascia un commento