Sotto accusa per la challenge che avrebbe portato alla morte di una bambina palermitana (ma diverse altre sono le giovani vittime), TikTok rappresenta una nuova forma di social media più interattiva dei propri predecessori

Per conoscere meglio il fenomeno di TikTok, abbiamo chiesto a due giovani content creator siciliane di spiegarci meglio cosa sia e come funzioni questo nuovo social.

Da Musical.ly a TikTok

Mizuiro e Zakura (identità digitali delle due ragazze), modella e testimonial la prima, musicista la seconda, ci hanno aiutato a capire cosa attiri così tante persone sulla piattaforma cinese nata nel 2016.
“Invece dei testi o delle foto tipici di altre piattaforme, su questa app è possibile caricare video della durata massima di un minuto. È inoltre prevista una serie di strumenti (tool) per manipolare le immagini inserendo filtri ed effetti per audio e video”, affermano le due, spiegando come l’applicazione permetta la costruzione e  la ricostruzione di prodotti audiovisivi legati talvolta a specifici trend di successo.

Cosa rende davvero unico TikTok?

“TikTok, rispetto agli altri social dà spazio alla creatività delle persone, è un’app molto facile e intuitiva per chiunque, attraendo così persone di qualsiasi età”, è la posizione di Mizuiro rispetto allo stimolo che TikTok rappresenta per i propri utenti, tra cui i content creator come lei.

TikTok si rivolge solo a giovani e giovanissimi?

“No, credo sia sbagliato dare un età ad un’applicazione: è come dire che Facebook è adatta a persone over 40. Credo che  TikTok, con le dovute precauzioni e attenzioni, sia adatta a tutte le fasce di età vista la varietà e ampiezza nell’offerta dei vari canali. Penso che la varietà sia ciò che rende bello tutto, altrimenti sprofonderemmo nella noia e nella monotonia. Attraverso i video ognuno è libero di esprimere se stesso in modo originale e trovo che questo sia non solo una cosa meravigliosa, ma che sia anche un punto forza”, continua Mizuiro.

“Effettivamente TikTok non possiede un target. Sono i singoli contenuti ad essere più o meno adatti alle varie fasce d’età e per quanto molti creativi si rivolgano direttamente ai più piccoli, sulla piattaforma sono presenti molti contenuti non adatti a minori,  ecco perché l’accesso, in linea teorica, è limitato dai 13 anni in su. Inoltre, sebbene l’algoritmo non sia ottimale, esistono per l’eliminazione dei contenuti non adatti ai minori e la selezione base dei video viene effettuata già al momento dell’iscrizione, in base ai propri gusti e interessi. Per i creatori di contenuti è inoltre possibile inserire sui canali e nei video avvisi sulla pericolosità di quello che viene messo in rete, come il “non fatelo a casa” dei video sul Parkour”, approfondisce Zakura.

Come può essere usato TikTok?

“Personalmente rendo partecipi i follower della mia vita di ogni giorno, cerco di dare consigli e far sorridere tutti. Mi piace variare pubblicare anche video in asmr (ovvero video che fanno rilassare le persone), video sui miei gatti o dove ballo e molto altro. Porto me stessa e tutto ciò che mi piace, condividendolo con chi mi segue.  Faccio video di varia durata e vari argomenti . Mi piace anche fare le live  con giochi o live asmr. Questo è uno strumento di TikTok perfetto parlare liberamente con i miei follower. Durante le live posso parlare direttamente  con chi mi segue e rispondere a tutte le loro domande”, afferma Mizuiro.

“Io ho pubblicato qualche video, ma diciamo che sto ancora studiando il meccanismo. TikTok rappresenta anche una forma di vetrina, i video spesso riportano ai canali Youtube dei creativi e possiede molti utilizzi, da quelli di puro intrattenimento e condivisione, come canali dedicati al K-pop a quelli su anime e manga. Ma anche contenuti più impegnati, come quelli caricati da dermatologi, nutrizionisti e sportivi, che usano TikTok per sbugiardare molti influencer improvvisati, magari privi di laurea o titoli di studio nel campo della nutrizione e dello sport. Per lo più comunque l’utilizzo è legato a performance di ballo, a coreografie e challenge di danza”, racconta invece Zakura.

Il livello di interazione con gli utenti è quindi molto alto?

“Ormai tutti i social hanno potenti strumenti di interazione con gli altri utenti, TikTok ha introdotto tuttavia un’opzione molto interessante: poter sostenere gli altri tramite regali. Questo dà una spinta in più al meccanismo e alle persone che si sentono invogliate a creare contenuti. Ricevere un regalo è sempre emozionante e soprattutto incoraggiante. TikTok è un fantastico modo per guadagnare visibilità, ma ci vuole impegno e bisogna seguire le giuste regole. Se usato nel modo giusto può essere un bel passatempo oppure, per chi ha voglia e costanza, può diventare un’entrata economica, ma per farlo bisogna raggiungere grandi risultati”, racconta Mizuiro.

“Il livello di interazione su TikTok è molto alto da parte dei creativi, soprattutto grazie all’algoritmo, che incrementa il tempo di visibilità di un contenuto in base al numero di interazioni e la monetizzazione in base alle visualizzazioni è sia più semplice che maggiormente remunerativa rispetto a Youtube, ma bisogna anche considerare che molti creator famosi hanno già un tenore di vita agiato. Uno degli utilizzi più estremi della piattaforma per esempio è stata la raccolta fondi per pagare l’affitto di casa di una delle creative, ma so che alcuni usano TikTok e la sua capacità di monetizzare anche per pagare operazioni chirurgiche e spesso in questi casi la solidarietà dei follower è notevole. Inoltre le diverse tipologie di community nate sulla piattaforma sono utili ai giovani per uscire dal guscio e risolvere problematiche sociali e trovare qualcuno che possa comprenderli, ma è anche vero TikTok possa creare dipendenza, soprattutto tra disoccupati. È una realtà che distrae a causa della grossa quantità di contenuti al proprio interno”, afferma Zakura.

Qual è la responsabilità di chi crea contenuti rispetto a chi li fruisce?

“I contenuti che si postano devono secondo me assolutamente rispettare le leggi e la politica dei social in cui vengono inseriti. Non devono essere contenuti pericolosi in nessun modo perché, potendo diventare challenge, verranno imitati da altre persone potendo finire anche in tragedia. 

Le challenge sono vere e proprie sfide: una video challenge non è altro che un video dove una persona compie una determinata azione (spesso semplicemente eseguire una coreografia sulle note di una musica famosa) e sfida altre persone a fare lo stesso. Gli altri possono decidere s e accettare o no la sfida, basta realizzare un video dove si replica il video originale, ma chi è seguito da tante persone deve prestare particolare attenzione a questo tipo di cose per evitare spiacevoli eventi”, afferma Mizuiro.

“Le challenge nascono sempre da un individuo, ma non necessariamente sono originarie di TikTok, possono infatti essere importate da altre piattaforme, dove magari sono presenti minori restrizioni. Per quanto riguarda quelle nate su TikTok, spesso sono registrate (diritti direttamente in possesso dei creativi) e rappresentano contenuti etichettati come friendly, permettendo l’aumento dei follower. La maggior parte dei contenuti sono inoffensivi e quelli non adatti alle politiche di TikTok vengono segnalati e bloccati, come nel caso di un famoso video nel quale un uomo si sparava in diretta. Contenuto caricato da un’altra piattaforma e subito segnalato”, racconta Zakura.

Hai sentito della bambina morta a Palermo per una challenge? Cosa pensi di questo evento? Condividi la scelta di oscurare TikTok ai minori di 15 anni?

Purtroppo sì, è stato scioccante e soprattutto mi è dispiaciuto tantissimo. Non so se la bambina sia morta davvero per una challenge di TikTok come è stato dichiarato, dato che, che io sappia, questa sfida sulla piattaforma non esiste, ma lascio questa indagine a chi di dovere. L’unica cosa che penso e che spero si scopra la verità in modo da impedire futuri casi simili. Tuttavia non condivido la scelta di oscurare TikTok ai minori di 15 anni, ogni strumento usato nel giusto modo oltre che a far divertire può anche istruire chi lo usa. Se dovessimo chiudere tutto ciò che è pericoloso allora Internet non esisterebbe. Se i bambini devono trovate un contenuto pericoloso possono trovarlo ovunque, anche su Youtube purtroppo. Oserei dire che questo atteggiamento sia un po’ un esagerazione. Soprattutto perché in sé TikTok non è affatto un social pericoloso, almeno da quello che ho visto in un anno di attività”, afferma Mizuiro.

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“Sì, ho sentito la notizia e questa tematica è stata discussa da molti creatori sulla piattaforma, soprattutto perché la challenge in questione non sembra essere originaria di TikTok, bensì importata da un’altra piattaforma, che, come già detto, non viene comunque ritenuta adatta a minori di 13 anni come specificato espressamente al momento dell’iscrizione. La domanda è come sia finita la bambina sul social. Forse tramite altri che hanno pensato fosse invece adatto? In ogni  ben vengano restrizioni più severe per i minorenni. Ma soprattutto un maggiore controllo per i bambini da parte dei genitori, che se volessero iscrivere un figlio su un social dovrebbero scegliere magari Youtube kids, molto più adatto ai bambini. Alla fine è sempre una questione di educazione e controllo perché come per tutte le cose, i più piccoli vanno educati all’uso consapevole di internet”, conclude a sua volta Zakura.

 

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