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L’uso didattico della cartografia nella narrativa per bambini

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fig. 3Uno dei pregi della cartografia tematica storica è quello di poter visualizzare con adeguatezza eventi e fenomeni storici. Questa possibilità rende lo strumento cartografico estremamente efficace nella comunicazione storica e il suo uso è particolarmente adatto nella didattica. Non a caso, nei manuali scolastici le informazioni, soprattutto quelle di carattere événementielle, sono affiancate da carte esplicative.
Consci che l’impatto visivo permetta di veicolare un messaggio – talvolta – meglio di un’espressione verbali, molti autori e/o editori di narrativa rivolta ai bambini delle scuole primarie arricchiscono i testi con immagini e carte. Esteticamente queste vengono abbellite per risultare accattivanti ai piccoli fruitori, ma l’informazione storica che viene veicolata è veritiera, sebbene semplificata.
Un esempio molto interessante è la serie di volumi che raccoglie le storie di un personaggio della fantasia: Geronimo Stilton. L’idea di un topo (o, in genere, un animale) antropomorfo che si cala di volta in volta in avventure con un retrogusto storico non è nuova. Si pensi ai vari personaggi della Disney che ripercorrono diversi episodi storici – più o meno – verosimili. Un peculiarità dei libri che hanno per protagonista Geronimo Stilton, articolati in diverse collane edite in Italia da Piemme, è l’aspetto ludico-didattico. Oltre al testo che racconta la storia, corredato sempre da elementi iconografici di corredo, una buona parte del volume è dedicata a giochi in cui la dimensione spaziale è predominante. In particolare, il volume dedicato a Marco Polo (Le avventure di Marco Polo, 2012) fa dei luoghi attraversati durante i viaggi del mercante veneziano il punto di forza. La sovracoperta si apre e al suo interno cela una carta, che ha un inquadramento compreso tra la penisola italiana a ovest e il Mar Cinese a est, sulla quale sono riportati gli itinerari percorsi dal personaggio. Nelle pagine interne, tutta la seconda parte del libro è dedicata a giochi o approfondimenti culturali sui diversi luoghi: Venezia, Istanbul, il Medio Oriente, la Cina, e l’elemento geografico – e cartografico – è sempre presente. Ulteriori forme di interazione, poi, sono possibili attraverso la consultazione di alcune parti sulle pagine dedicate al volume sul sito web di Geronimo Stilton. Sostanzialmente, con piccoli accorgimenti, l’interazione del fruitore, il bambino o chi legge per lui, è molto maggiore che se fosse stato presente il solo testo e potenzialmente l’apprendimento delle informazioni narrative e storiche è più efficace.

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