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L’Identità di Clio oltre i confini nazionali

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I lettori premiano il nostro settimanale online. Gli ultimi dati sono straordinari. L’identità di Clio è diffuso su tutto il territorio nazionale in misura capillare, con fuochi di lettura a Roma, Milano, Napoli e Palermo. Da gennaio ad oggi 35mila utenti lo hanno visitato con una percentuale molto alta di nuovi follower. Grande soddisfazione per la presenza del blog fuori d’Italia: in particolare in USA (Stato di New York, Virginia, California), in Francia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Olanda e persino India.

Il successo anche fuori del contesto nazionale è dovuto a vari fattori. In primo luogo l’attenzione, riservata dal blog, a temi di carattere generale che interessano oggi un vasto numero di lettori in Italia e fuori d’Italia; la crisi della conoscenza storica e l’esigenza di ripensarne metodi, tecniche, linguaggi alla luce delle sollecitazioni del presente; la presentazione dell’attualità entro una prospettiva capace di collegare il presente al passato e abituare il lettore a superare l’immediatismo, a guardare oltre la comunicazione a frammenti e a schegge che caratterizza l’informazione oggi; l’offerta di un blog non provinciale, ma transnazionale e interdisciplinare; la funzione di servizio, svolta dal blog, nel presentare e far conoscere iniziative culturali, mostre, film, libri, ecc. E’ probabile che i nostri interlocutori all’estero siano soprattutto i centri di studio e di cultura italiana.

Anche l’attenzione riservata ai temi della Sicilia storica e attuale su molteplici aspetti, ben comprensibile se si tiene conto del fatto che il blog nasce e viene concretamente elaborato e prodotto a Palermo grazie all’impegno di start up e di professionisti di valore,  si caratterizza per il suo approccio che va oltre il localismo e che è teso a portare più Sicilia in Italia e nel mondo e più Italia e mondo in Sicilia, per così dire. 

Ma non possiamo dormire sugli allori. Occorre uno sforzo maggiore per intercettare la domanda di un pubblico colto che diventa sempre più esigente e, al tempo stesso, guadagnare l’attenzione di chi è lontano dal mondo della cultura ma che, attraverso strumenti e tecniche più moderni di comunicazione, può essere sollecitato ad avvicinarsi ad esso. E’ un compito difficile che può essere svolto solo ampliando la nostra rete di collaboratori con specialisti e professionisti della comunicazione.

Dobbiamo infine continuare ad essere presenti nel dibattito culturale nazionale e internazionale e, soprattutto, proseguire la battaglia sulla formazione, la scuola e l’università, oggi attaccate su più fronti e in caduta verticale nella sensibilità politica del nostro ceto di governo.

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