Scrittori, scienziati, giornalisti, attori per l’iniziativa delle Vie dei tesori. Con un record di visualizzazioni

Raccontare per vivere e reagire alla pandemia.

Più di un milione e trecentomila visualizzazioni per #tiraccontountesoro, l’iniziativa di storytelling online promossa da Le vie dei tesori. Un modo per continuare a far conoscere e diffondere il patrimonio culturale siciliano attraverso l’arte della parola e della narrazione, anche sul web. 

In attesa del una prossima edizione, prevista a ottobre e che dovrà fare i conti con le norme anti contagio, in questi mesi di lockdown il pubblico della manifestazione è stato accompagnato in una nuova tipologia viaggio nel cuore della Sicilia. Un tour, questa volta virtuale, lungo strade di parole percorse venticinque tra giornalisti, attori, guide naturalistiche, docenti universitari, direttori di musei o teatri, appassionati, storici e volontari.

Aneddoti e personaggi, prosa e poesia, oasi naturali e complessi monumentali si snodano su questi sentieri: dalla storia dell’Isola Ferdinandea a quella sulla Fontana della Vergognosa. Dal mito della fonte Aretusa a quello del Genio di Palermo. Dalle Odi di Giovanni Meli alle poesie di Salvatore Quasimodo. Dal teatro Massimo, presentato da Francesco Giambrone, al teatro dei Pupi illustrato da Mimmo Cuticchio. Dagli aneddoti naturalistici di Mario Pintagno ed Ettore Zafuto, a quelli culturali di Marcello Troisi e Salvo Piparo. Sono tanti gli aneddoti i personaggi e le curiosità raccolte nei video di #tiraccontountesoro, così come sono molti i volti e le voci narranti, da Pamela Villoresi e Stefania Blandeburgo a Dario Piombino-Mascali e Alessia Franco, tutti accomunati dalla voglia di narrare la loro Sicilia delle meraviglie.

Quello de Le vie dei tesori è un racconto lungo tredici anni, in cui arte, natura, storia e cultura si snodano tra il passato ed il presente di una regione ricca di storie. Si tratta di cronache composte da testi che racchiudono un popolo e delle sue radici. Da frasi e discorsi pronunciati dalle voci degli ormai quasi 1500 ciceroni della manifestazione, tutti accomunati dal desiderio e dalla volontà di far vivere e rivivere i personaggi della tradizione. Evocandoli attraverso l’antica arte dell’esposizione orale, a prescindere essa sia espressa in forma di cunto o di poesia. Da Palermo a Catania, passando Siracusa, fino ai molti altri luoghi carichi di immagini e suggestioni, in una regione la cui storia può essere esplorata anno dopo anno rivelando uno strato dopo l’altro della propria tradizione, scoprendo sempre qualcosa di nuovo anche su luoghi e personaggi noti e più o meno conosciuti. 

“#Tiraccontountesoro è stata una forma di reazione ai giorni più cupi dell’emergenza sanitaria, quelli in cui era difficile immaginare il futuro”, afferma la direttrice de Le vie dei tesori, Laura Anello, parlando di un’iniziativa capace di applicare anche al mondo dei social la formula comunicativa del racconto di un luogo usato come moltiplicatore d’interesse per il grande pubblico dei visitatori, ansiosi di conoscere e di immergersi nel passato e nella vita degli edifici o delle piazze cittadine. 

Anche dopo la cancellazione della prima edizione primaverile della manifestazione, prevista a maggio e dedicata alle borgate marinare palermitane, la voglia e la necessità di raccontare i tesori dell’isola non è mai venuta meno. Così come non è mancato il desiderio delle persone di ascoltare queste storie, perché dai grandi monumenti ai piccoli scorci urbani, dalle riserve naturalistiche ai luoghi più reconditi, ogni luogo possiede qualcosa da raccontare.

L’iniziativa #tiraccontountesoro ha dimostrato come l’approccio alla divulgazione culturale attraverso lo storytelling, costruito dal festival passo dopo passo e anno dopo anno, non sia solo una vincente strategia di marketing, sia dal vivo che sul web, ma anche soprattutto l’esternazione del desiderio di comunicare con la gente, del bisogno costruire con essa un percorso di condivisione e trasmissione della conoscenza, mostrando in questo modo i vari aspetti e le molteplici anime di una realtà complessa e stratificata come quella siciliana.

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