Algra Editore amplia il patrimonio letterario del genere horror con i racconti di sedici scrittori siciliani in “L’isola delle Tenebre. Storie siciliane dell’orrore”, un’antologia curata da Giuseppe Maresca e Luca Raimondi, con illustrazioni di Giulio Pappalardo e la copertina di Federico D’Amore 

L’Isola delle tenebre e il volto horror della Sicilia

Il sole cocente dell’isola lascia spazio alla luna e al fascino oscuro che questa signora della notte esercita sugli scrittori. Sedici autori siciliani hanno accettato la sfida lanciata da Luca Raimondi e Giuseppe Maresca per raccontare luoghi misteriosi, apparizioni e fatti inspiegabili, castelli abitati da fantasmi, atroci fatti di sangue e stregonerie. Protagonista indiscussa di questa antologia dell’horror è una Sicilia inedita nella sua veste più macabra. 

«Prendendo coscienza del fatto che attualmente non ci sono molti scrittori siciliani che negli ultimi anni si siano cimentati con il genere fantastico – spiega Luca Raimondi – il nostro intento è quello di collocare in Sicilia questo genere ascrivibile fino ad ora prevalentemente alla tradizione anglosassone». 

Un percorso che, come tengono a precisare i curatori, non a caso è tutto di matrice siciliana: dagli scrittori all’editore, dalle illustrazioni alla copertina. 

Se di storie tenebrose si parla, i primi ad avere avvertito il brivido della paura sono stati proprio i curatori quando, a progetto concluso, il mostruoso Covid 19 – per definirlo in chiave horror– è entrato in scena. «Avevamo concepito l’antologia prima di marzo – spiega Raimondi – anche perché i lavori del genere sono sempre piuttosto lunghi. Ci siamo trovati spiazzati perché non sapevamo se lanciare degli orrori fantastici rispetto a quelli reali – racconta – però abbiamo considerato che i nostri orrori sono rassicuranti, quelli da cui si può entrare e uscire quando si vuole. Sono piaceri proibiti della fantasia». A questo si aggiunge la presenza dell’editore Algra che sin dall’inizio ha creduto nel progetto portandolo avanti fino in fondo. 

Le storie siciliane dell’orrore

Sono sedici i racconti impregnati di soprannaturale che portano la firma di autori siciliani veterani dal curriculum di prestigio e altri emergenti di talento. 

E così dalla costa orientale a quella occidentale, passando per le meno trafficate strade dell’entroterra, i protagonisti delle loro avvincenti storie svelano un volto della Sicilia fino ad ora poco conosciuto. 

Per menzionarne alcuni, Stefano Amato ha creato un racconto di vendetta sulla “Statale 115”, Roberto Azzara ha squarciato un’apparente assente nel panorama siciliano, la nebbia, per infittirla in una storia in cui è la protagonista in “Riflessi sulla nebbia”. E ancora, Corrado Artale, cinefilo, ha tinto di rosso la sabbia con cui esordisce il suo “Seconda chance”; Giuseppe Maresca ha invischiato la raccolta con i suoi vecchi ricordi di bambino ad Aci Castello trasformandoli in versione fantastica in “Nostra signora degli annegati”. Giusy Sciacca ha fatto rivivere gli spiriti delle donne della sua famiglia impreziosendo l’antologia con gli antichi scongiuri e rituali di uno dei volti più affascinanti della tradizione siciliana, quello delle madri guaritrici, innestandolo in una storia di femminicidio nel suo “Fimmini di focu”.
Luca Raimondi ha invece ambientato nella sua Siracusa un horror demoniaco dal titolo “Il guardiano” in cui decide di riabilitare anche la figura di un cane, dopo quella attribuita nel romanzo Cujo da Steven King. E poi ancora: “Il suglio” di Federico d’Amore, “C’era una casa con un tavolo dentro” di Piergiorgio Di Cara, “La luna del diavolo” di Antonino Genovese, “Il caro estinto” di Eleonora Lombardo, “Il Negromante” di Giovanni Marchese, “Il castello di Ester” di Roberto Mistretta, “Ipogeo” di Luciano Modica, “La contessa torna a casa” di Giuseppina Norcia, “Mala carne” di Angelo Orlando Meloni, “L’escluso” di Salvo Zappulla.

La forza del racconto

L’antologia è formata da racconti brevi e dal ritmo incalzante. Si presenta quindi come una lettura intensa ma al passo con i tempi di chi non osa sfogliare un libro per paura del suo numero infinito di pagine. L’idea non a caso è quella di donare potenza alla lettura. Da un lato Raimondi, educatore e pedagogista ritiene che la forza del racconto sia quella di riuscire a imporsi su coloro che non sono abituati a leggere. A completamento di questa visione si aggiunge quella di Maresca, docente, secondo cui, citando il regista Lucio Fulci, è necessario restituire al lettore l’umanità del sogno, il gusto della meraviglia, del fantastico. 

Dove acquistare “L’isola delle tenebre. Storie siciliane dell’orrore”

Il libro è disponibile in tutte le librerie e acquistabile anche on line nelle maggiori piattaforme. A breve sarà disponibile anche in versione e-book. 

A causa delle misure anti Covid-19 le presentazioni del libro saranno al momento esclusivamente on line sui canali social.

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