Il sequel che mette a nudo il bisogno degli esseri umani di ricevere il perdono e ristabilire l’ordine naturale degli eventi

Il naturale prolungamento di “Frozen” è questo film di animazione bello e piacevole. Le due sorelle, Anna ed Elsa, con i loro amici, dovranno affrontare nuove situazioni provenienti dal passato per provare a cambiare il presente. Le decisioni prese dal nonno sono oggetto di riflessione. In generale, l’opera colpisce per il significato profondo dato al valore dell’amicizia e per l’introspezione immensa di Elsa, la giovane con il potere di trasformare ogni cosa in ghiaccio, scegliendone la forma.
Il secondo capitolo della serie potrebbe annoiare per certe rappresentazioni simili al primo episodio, ma il fulcro del racconto è nelle esperienze in cui i personaggi ci trasportano. Ciascuno ha un bagaglio culturale: non ne sono immuni neanche la renna Sven e Olaf, il pupazzo di neve parlante.

“Frozen 2 – Il segreto di Arendelle” è per tutte le età, poiché traspare una sensazione di leggerezza che accompagna lo spettatore verso l’indefinito di sogni e sentimenti, che si hanno dentro ma che non sempre si riesce a esternare.

 

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