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Le origini dell’Inquisizione romana tra religione e politica

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Anzitutto, una breve precisazione per quanto riguarda il titolo: mi soffermerò soltanto sull’Inquisizione romana, che è diversa dall’Inquisizione medievale, nata per combattere le eresie di catari e valdesi che, dopo aver esaurito i suoi compiti con la loro comparsa, manten-ne un residuo compito nel perseguire le pratiche stregonesche; ed è diversa dall’Inquisizione spagnola, nata dalla progressiva riconquista da parte della Castiglia dei regni andalusi per controllare e reprimere le sopravvivenze musulmane ed ebraiche nella penisola iberica, che fu un tribunale dello Stato e, pur servendosi di personale ecclesiastico, fu uno degli strumenti principali attraverso i quali la monarchia spagnola fra Quattro e Cinquecento consolidò il suo potere e si dotò di un efficace strumento di controllo sociale. L’Inquisizione romana nacque ufficialmente il 21 luglio 1542 con la bolla papale Licet ab initio, che istituva il supremo tribu-nale romano per reprimere l’eresia in Italia e nelle terre soggette alla Chiesa cattolica, affidan-dogli il compito di coordinare i fragili e vetusti tribunali inquisitoriali locali, al fine di affron-tare il drammatico problema della diffusione della Riforma protestante e del suo dilagare an-che in Italia.

Una lezione che apre interrogativi e propone nuove interpretazioni sul ruolo politico dell’Inquisizione Romana in età moderna.

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Ninni Giuffrida
Professore associato di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di palermo. La sua attività scientifica ha affrontato diverse tematiche di storia economica, politica e sociale che caratterizzano la proiezione mediterranea ed europea della Sicilia tra il XV e il XX secolo. Fra essi si segnalano i risultati di una indagine su la storia della finanza pubblica siciliana e su l’evoluzione e il funzionamento delle reti del credito. È autore di oltre 100 pubblicazioni in riviste scientifiche e di settore, tra le quali si segnalano: Considerazioni sul consumo della carne a Palermo nei secoli XIV e XV (Roma,1975); Grano contro Ebrei. Un'ipotesi per il riequilibrio della bilancia commerciale siciliana al momento dell'esodo (1492) (Palermo, 2006); Monografie: La Sicilia e l'Ordine di Malta (1529-1550) La centralità della periferia mediterranea (Palermo, 2006); La finanza pubblica nella Sicilia del ‘500 (Caltanisetta-Roma, 1999).