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Insegnare storia nella scuola del XXI secolo

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Il come e il perchè insegnare storia nella scuola del XXI secolo sono le domande che sempre più docenti, storici e professionisti della formazione si pongono di fronte alle questioni che il mondo moderno pone quotidianamente alla nostra attenzione.
Nonostante si riconosca alla scuola e all’insegnamento della storia il compito di educare le nuove generazioni ad una cittadinanza partecipata, fornendo loro strumenti e stimoli per interpretare e comprendere autonomamente la realtà, la crisi dell’insegnamento della storia nelle classi italiane da lungo tempo è oggetto di discussione e analisi tra gli addetti ai lavori e in parte dell’opinione pubblica nazionale. I fallimentari risultati degli studenti delle superiori ai quesiti di storia nelle selezioni per l’accesso ai corsi universitari, la disaffezione dei più giovani verso una disciplina accusata di essere soltanto un lungo elenco di date e nomi, chiedono di affrontare la questione dell’insegnamento della storia e delle sue pratiche didattiche a scuola senza ulteriori ritardi.
Un segno del rinnovato interesse degli storici verso il mondo della scuola e della pratica didattica è il testo curato da Walter Panciera e Andrea Zannini, Didattica della storia. Manuale per la formazione degli insegnanti, Le Monnier, Firenze, 2014, che affronta questi temi partendo da uno dei nodi principali: la formazione iniziale dei docenti di storia. Chi sono i docenti di storia che insegnano nella scuola italiana? Quale preparazione storica hanno ricevuto alla scuola superiore e all’università? Hanno mai affrontato un’esperienza diretta di ricerca? I percorsi di riforma della scuola e dell’università avvicendatisi negli ultimi quindici anni nel nostro paese hanno coinvolto non soltanto gli studenti, ma anche i futuri insegnanti: dalle SSIS ai TFA, passando per il progetto delle lauree magistrali professionalizzanti. Il quadro normativo sulla formazione iniziale degli insegnanti è mutato varie volte, ciò che non è mutato è la necessità di ancorare la formazione dei docenti di storia alle basi epistemologiche della disciplina storica.
Chi ha insegnato storia sino ad oggi nella scuola italiana, quale formazione ha ricevuto? Ma, soprattutto, quali sono gli elementi di una didattica della storia aggiornata che tenga conto, da un lato del lavoro degli storici e, dall’altro dell’introduzione delle nuove tecnologie nel mondo contemporaneo e nella scuola e non rimanga indietro, ancorata ad un modello di trasmissione del sapere che ha ormai chiaramente mostrato i suoi limiti? A tutte queste domande gli autori danno risposte chiare e puntuali, fornendo tutti gli elementi indispensabili alla formazione dei futuri docenti e all’aggiornamento dei docenti in servizio.

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