Genía – laboratorio artisti Palermo: una realtà culturale collaborativa per la valorizzazione del territorio

Il progetto Genía raccontato via social

 

Pubblicato da Genìa su Venerdì 23 ottobre 2020
 

Si è svolta in streaming, visti i tempi, la presentazione dell’associazione Genía, nuova realtà artistica cittadina, e dei suoi obiettivi per il futuro. Dalla prima edizione del festival annuale “Prima onda”, al progetto “Inondazioni: memorie dal versante sud”.
Nel corso della presentazione sono stati molti gli interventi da parte dei rappresentanti istituzionali cittadini:

  • Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, secondo cui l’iniziativa rappresenta la conferma di una visione condivisa, legata al cambiamento culturale, soprattutto della zona sud di Palermo. L’”oltre-Oreto”, la contrapposizione tra Palermo Nord e Palermo Sud, è infatti un problema che le istituzioni devono affrontare lavorando ad una rigenerazione urbana che sia anche umana. Per recuperare la bellezza di un territorio che va dalla foce del fiume cittadino al Parco Libero Grassi.

 

  • L’assessore comunale alle CulturE, Mario Zito, che ha aggiunto come il suo assessorato da debba farsi carico del ruolo di facilitatore nel rapporto tra artisti e territorio. In modo da poter avviare tavoli comuni di dibattito sul tema delle periferie, stabilendo percorsi virtuosi grazie alla visione degli artisti. I quali sono chiamati ad osservare e portare il loro punto di vista non solo teorico, ma anche laboratoriale, per la costruzione di una rete collaborativa con le istituzioni.

 

  • Cristina Alga, co-fondatrice dell’ecomuseo Mare Memoria Viva (con sede all’ex deposito locomotive di Sant’Erasmo), che ha espresso il proprio punto di vista sugli effetti della propria attività, legata ad un concetto di prossimità culturale. Testimoniando i risultati del lavoro già svolto in collaborazione con Genía, la Alga ha messo in luce come la nascente rete collaborativa abbia rappresentato un ponte con la gente del quartiere, un modo per portare loro il teatro, costruendo una serie di connessioni generative volte a cambiare un territorio che include i quartieri di Romagnolo, Bandita, Sant’Erasmo e Brancaccio.

 

  • Il coordinatore del DAMS di Palermo, Salvatore Tedesco, che ha seguito la nascita di Genía e la progettazione delle sue attività (patrocinate gratuitamente dall’Università palermitana), legate anche alla costruzione del nuovo DAMS. Una relazione volta a portare l’arte fuori dalle aule tanto quanto dai teatri, connettendo ricerca teorica e laboratoriale attraverso il lavoro sul territorio. Un’operazione che deve portare a ripensare i luoghi della città e la relazione dell’attore con lo spazio urbano. 

 

  • Elisabetta Di Stefano, docente associata di estetica dell’università di Palermo, che punta l’attenzione sulla complementarietà del fare bellezza con la pratica stessa della bellezza, traslitterando il legame tra ricerca teorica e attoriale nel campo del teatro come della performance.

 

  • Lo storico e critico teatrale Guido Valdini invece offre un interessante punto di vista sul cambiamento che la nascita dell’associazione Genía rappresenta per il paradigma del teatro palermitano, composto per molti anni da individualità e gelosie tra le compagnie locali, che per troppo tempo hanno impedito la costruzione di una realtà unitaria. 

 

  • Infine il presidente dell’associazione Genía, Sabino Civilleri, che ha sottolineato come il loro lavoro sia proiettato verso il futuro, con progetti previsti a partire dal 2021. Utilizzando il tempo della pandemia per individuare sinergie, punti di vista e strategie che affrontino la problematica dell’arte contemporanea non solo dal punto di vista culturale, ma anche per il ruolo che essa riveste all’interno della società. In quest’ottica, uno dei prossimi passi sarà quello di coinvolgere nei progetti, oltre ai ragazzi del DAMS, anche gli studenti dell’accademia di belle arti ed del conservatorio. Unendo artisti, professionisti e istituzioni sotto la regia dell’assessorato alle culture. 

Genía: otto compagnie per Palermo

Teatro, musica, danza, performance e arte visiva, insieme per affrontare il futuro. Tutto questo è “Genía – Laboratorio Artisti Palermo”, una fucina collaborativa composta da diverse entità artistiche, accomunate dall’obiettivo di recuperare il contatto con la città e valorizzare il territorio attraverso l’arte.

Costituitasi in pieno lockdown (il 4 marzo 2020), Genía rappresenta un metodo collaborativo, un’associazione artistica di secondo livello, in cui ciascuno possa esprimersi senza perdere la propria identità e individualità. Lo scopo ultimo è infatti sfruttare le diverse componenti di questa entità laboratoriale presentando un approccio multidisciplinare all’arte contemporanea. Un sodalizio nell’ambito della ricerca quanto della formazione artistica, la cui volontà è quella di raggiungere una “creatività partecipata”, rivolta sopratutto ai cittadini ed al territorio.

Le compagnie attualmente coinvolte nel progetto Genía sono:

  • Associazione Bogotà
  • Claudio Collovà Officineouragan
  • Civilleri Lo Sicco
  • Lelio Giannetto, Curva Minore
  • FrazioniResidue
  • Sutta Scupa
  • Teatri Alchemici
  • Compagnia Giovanna Velardi- Associazione PinDoc 

In stretta collaborazione con il Corso di Studi Triennale DAMS dell’Università di Palermo. Un sodalizio che, in occasione della “Giornata della memoria 2020”, ha portato studenti e artisti professionisti a cooperare per la realizzazione dello spettacolo “Ruah – Il respiro di Dio”.

Il festival “Prima onda”

L’edizione inaugurale di questo laboratorio teatrale condiviso (i cui provini si sono svolti on-line tramite una call rivolta tanto agli studenti del DAMS quanto ad attori professionisti), è stata presentata retroattivamente nel corso della conferenza. Le reali attività, inizialmente previste all’interno del campus universitario e successivamente spostate per ragioni di salute pubblica presso l’ecomuseo Mare Memoria Viva, si sono svolte dal 19 al 22 ottobre con il patrocinio di:

  • Comune di Palermo
  • Assessorato alle CulturE di Palermo
  • Università degli Studi di Palermo
  • Associazione Soleluna
  • Settimana delle Culture
  • Spazio Franco
  • Babel Crew

Tutti sponsor di lavoro drammaturgico, sperimentale quanto informale, che ha rappresentato una prima porzione di ciò che sarà il progetto “Inondazioni: memorie dal versante sud”. Quattro giorni di ricerca e lavoro teatrale che, pur non rappresentando in alcun modo una vetrina artistica, sono stati utili per la creazione di un docu-film,  che mostra le finalità progettuali di Genía e delle sue iniziative.

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