È soprattutto il cacao, pianta sacra della civiltà Azteca (in quanto leggendario dono del dio serpente Quetzalcoatl), a rappresentare il più grande tesoro alimentare derivante dallo scambio colombiano.

Il cacao, l’ingrediente base del cioccolato scoperto da Cristoforo Colombo

Scoperti proprio da Cristoforo Colombo durante il suo quarto viaggio verso le americhe, i semi di cacao rappresentano l’ingrediente fondamentale della cioccolata, uno degli alimenti più diffusi e rinomati al mondo.

Elemento fondamentale nella moderna cultura culinaria europea, oggi il cacao è un bene di consumo la cui produzione rappresenta uno dei maggiori mercati mondiali, nonché una risorsa economica primaria per paesi come Ecuador, Sri Lanka, Madagascar, Costa d’Avorio e Ghana. 

Storia del cacao e i paesi in cui si è diffuso

La storia del cacao parte da questi paesi, coinvolgendo l’Europa nella raffinazione e lavorazione del prodotto, trasformandosi in cioccolato.

Da Modica a Bruges passando per Berna e Torino, sono molti i luoghi del vecchio continente che hanno trasformato la preparazione di questo alimento in un’arte riconosciuta a livello mondiale.

Inserito verso la fine dell’ottocento tra le razioni in dotazione all’esercito svizzero (idea adottata nel 1937 anche dagli americani), proprio in Svizzera il cioccolato vede le maggiori e più importanti innovazioni, operate da nomi rimasti nella storia come Henri Nestlé a Rodolphe Lindt.

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